Stando alla normativa attuale, vige l’obbligo reciproco (non la facoltà) per la Pubblica Amministrazione e per le imprese e i professionisti di comunicare attraverso l’utilizzo esclusivo della Posta Elettronica Certificata (PEC).
Naturalmente, la Pubblica Amministrazione ha l’onere di procedere ad una verifica preventiva dell’indirizzo PEC dell’impresa o del professionista attraverso la consultazione dell’INI-PEC.
Effettuata tale verifica, gli scambi di informazioni e di documenti tra le imprese e le amministrazioni pubbliche dovrà avvenire esclusivamente utilizzando le tecnologie dell’informazione della comunicazione. Con le medesime modalità le amministrazioni pubbliche dovranno adottare e comunicare atti e provvedimenti amministrativi nei confronti delle imprese.
A stabilirlo è l’art. 5-bis del D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 (Codice dell’amministrazione digitale), inserito dall’art. 4, comma 2 del D.Lgs. n. 235/2010.
E’ questo in sostanza il contenuto del Parere del 28 agosto 2014, Prot. 149353, che il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato ad una Camera di Commercio che chiedeva chiarimenti sull’ammissibilità della notificazione delle sanzioni amministrative alle imprese ed ai professionisti da parte delle camere di commercio, tramite posta elettronica certificata.
A completamento di quanto sopra, vogliamo ricordare che le modalità di attuazione di tale disposizione sono state adottate con il D.P.C.M. del 22 luglio 2011. All’art. 1 di tale decreto si afferma con estrema chiarezza che “1. A decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengono esclusivamente in via telematica”.
Nel successivo articolo 3 si stabilisce, inoltre, che “1. A decorrere dal 1° luglio 2013, le pubbliche amministrazioni non possono accettare o effettuare in forma cartacea le comunicazioni di cui all’articolo 5-bis, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale.
2. A decorrere dalla stessa data, in tutti i casi in cui non è prevista una diversa modalità di comunicazione telematica, le comunicazioni avvengono mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata, secondo le disposizioni di cui agli articoli 48 e 65, comma 1, lettera c-bis), del Codice dell’amministrazione digitale”.

Fonte: www.tuttocamere.it