Con quattro nuovi pareri del 19 gennaio 2015 e una circolare del 20 gennaio 2015, pubblicati sul proprio sito istituzionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito nuovi chiarimenti e nuove indicazioni operative in tema di Start-Up innovative.



I pareri rispondono a quesiti che vertono su una S.r.l. unipersonale, operante nell’ambito oggettivo della innovazione tecnologica, nella quale è stata conferita, da parte del socio unico, l’impresa individuale di cui era in precedenza titolare; sulla creazione di una Start-Up innovativa nel settore del “civic crowdfunding”; sulle sanzioni applicabili alle società Start-Up, in dipendenza del ritardato aggiornamento delle informazioni previste dall’art. 25 del D.L. n. 179/2012.



Nella circolare n. 3677/C del 20 gennaio 2015 viene affrontato il problema del riconoscimento dello status di Start-Up innovativa a vocazione sociale

Secondo il Ministero tale riconoscimento deve necessariamente avere evidenza pubblica attraverso la sezione speciale del Registro delle imprese, dove sono iscritte le Start-up innovative e gli Incubatori certificati, mediante la pubblicazione di una apposita autocertificazione nella quale il legale rappresentante legale della società dichiari:

– di operare in via esclusiva in uno o più settori di quelli indicati all’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 155/2006 (recante la disciplina dell’impresa sociale),indicando i settori e

– di realizzare, operando in tali settori, una finalità d’interesse generale.

Lo stesso rappresentante legale dovrà, inoltre, redigere – con cadenza annuale – e trasmettere in via telematica alla Camera di Commercio di competenza, un “Documento di descrizione di impatto sociale”, nel quale descrivere e dare conto esternamente dell’impatto sociale prodotto.

Tale documento dovrà essere redatto secondo le modalità indicate nell’apposita guida sugli adempimenti societari della Start-Up innovativa, disponibile sul sito del Ministero.

Fonte: www.tutocamere.itt