La legge di Stabilità per l’anno 2016, approvata definitivamente il 22 dicembre u.s., contiene alcune significative previsioni riguardanti il settore degli acquisti della pubblica amministrazione. 
Tra le tante, segnaliamo in particolare le seguenti disposizioni:
– Viene introdotta la possibilità per tutti i comuni non capoluogo di provincia, indipendentemente dal numero di abitanti, di effettuare in maniera autonoma acquisti fino a 40.000 euro per beni, servizi e lavori, senza procedere in forma aggregata. Viene quindi eliminato il limite minimo dei 10.000 abitanti per poter procedere autonomamente ad acquisti sotto 40.000 euro, fornendo una soluzione a breve termine per quanto riguarda in particolare gli affidamenti di lavori di piccola entità, pur nella consapevolezza che la soluzione per gli enti, per garantire la continuità della propria attività e per favorire risparmi di spesa e una maggiore efficienza, è quella di individuare forme di aggregazione.
– L’obbligo per le amministrazioni di procedere ad acquisti di beni e servizi esclusivamente tramite strumenti telematici (strumenti Consip, strumento telematico della centrale regionale di riferimento, altro mercato elettronico della PA) vale ora per importi tra i 1.000 euro e la soglia comunitaria. Quindi i micro affidamenti di beni e servizi sotto i 1.000 euro, a partire dal 1° gennaio 2016, non ricadono più nell’obbligo di approvvigionamento telematico introdotto dalla Speding Review del 2012. Questa misura, introdotta per semplificare la gestione di spese di tipo “economale” degli enti, potrebbe però dare il via a misure di frammentazione fittizia della spesa per evitare il ricorso a strumenti telematici di acquisto, ancora spesso considerati come una complicazione dell’attività di acquisto della pubblica amministrazione.